La Valpolicella:
pietre, pievi, ville e...vino |
Situata
a Nord-Ovest di Verona, tra la grande curva che l’Adige
descrive appena uscito dalla sua valle nelle Alpi e i
Monti Lessini,
la Valpolicella è terra di viti dalla preistoria
e terra di vino fin dai tempi degli Arusnati,
popolazione di incerte origini, probabilmente etrusche.
Scavi archeologici e testimonianze storiche ci consentono
di far risalire con certezza almeno all’epoca romana
la tecnica di appassimento delle uve, che ancor oggi ci
permette di apprezzare i due più famosi vini
della regione : il Recioto e l’Amarone, molto
diversi tra loro alla degustazione, come sa bene chiunque
li conosca, ma “fratelli” nell’origine.

Terra di viti, come dicevamo, ma anche terra
di pietre. L’estrazione, la lavorazione e l’impiego
del Marmo rosso di Verona e della Pietra di Prun hanno
segnato infatti, assieme ai vigneti, il paesaggio della
Valpolicella, la sua economia, , le sue architetture:
Pievi,
Corti,
Contrade, Ville
sono disseminate qua e là sulle colline e nelle
valli, testimonianze di antica storia e profondi legami
tra popolazione e territorio.
Per cogliere, senza naturalmente la pretesa di approfondirli,
i caratteri essenziali di questa terra, un breve itinerario,
diciamo una mezza giornata, può essere sufficiente.
Usciamo da Verona
seguendo la SS 12 in direzione Trento e giunti a Parona,
frazione di Verona,
prendiamo a destra per la Strada provinciale della Valpolicellache
seguiamo fino a superare la località di Arbizzano.
Prima di arrivare in località S.Maria di Negrar,
sulla destra troviamo le indicazioni per Novare.Le seguiamo
e ci troviamo davanti alla Villa
Mosconi-Bertani, edificio del ‘700 circondato
da uno splendido parco.
Torniamo quindi sulla Provinciale e ci dirigiamo verso
S. Floriano, dove possiamo visitare la splendida Pieve
romanica. Al termine, seguendo la ormai nota Provinciale,
fiancheggiata da campi, vigneti, vecchie corti, proseguiamo
in direzione di S.Ambrogio, centro della lavorazione del
Marmo rosso e da lì seguiamo le indicazioni per
S.Giorgio
di Valpolicella, detto comunemente S.Giorgio Ingannapoltron
da cui potremo ammirare uno splendido panorama che si
stende fino al Lago di Garda.
La grande attrattiva di S. Giorgio è però
la sua Pieve, di stile romanico ma di origini longobarde,
che, vuoi per la posizione, vuoi per le forme e la storia,
è uno dei complessi più affascinanti dell’intera
provincia di Verona.
La nostra visita potrebbe proseguire ancora con i Forti
ottocenteschi di Monte, che controllavano l’imbocco
della Valdadige, con altre Ville e altre Pievi, ma forse
ore è il momento di fare una sosta in qualche Cantina,
per assaggiare finalmente gli splendidi vini della Valpolicella,
e, proprio per non restare a stomaco vuoto, anche salumi
e formaggi locali, come il Monte veronese, particolarmente
buono nella sua versione stagionata.